Abstract
La “guerra cognitiva” nei confronti delle democrazie liberali europee è realtà. I sistemi politici illiberali, pur diversamente organizzati, stanno tentando di destabilizzare le democrazie consolidate attraverso l’indebolimento della fiducia dei cittadini verso le rispettive istituzioni in una vera e propria “guerra tiepida”: non abbastanza calda per generare conflitti armati e non abbastanza fredda per garantire la convivenza dei due modelli. Grazie alla rete internet, soggetti riconducibili alle autocrazie inondano gli elettori di informazioni false per generare sfiducia con particolare riferimento ai fenomeni migratori che premono ai confini dell’Europa.
Riferimento bibliografico
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